16.01.2012

Colpita da un gatto in volo: è in coma

Colpita da un gatto in volo: è in coma

Una donna argentina di 85 anni è finita in coma dopo essere
stata colpita alla testa nel suo appartamento da un gatto
lanciato da un vicino che stava litigando con la moglie.
La moglie dell' uomo che ha lanciato il gatto è riuscita a
schivare l'animale, non altrettanto è invece riuscita a fare
la sfortunata anziana si chiama Betty ed è una ex cantante
di opera. Il gatto lanciato è entrato in casa dell'anziana
attraverso una finestra lasciata aperta. A causa del forte
impatto, Betty ha riportato un trauma cranico ed è tenuta
in vita artificialmente nel reparto terapia intensiva 
dell'ospedale Pirovano di Buenos Aires. (16-gen-12)

21:09 Scritto da: pcnews | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

13.12.2010

Rolling Stone, Julian Assange rockstar dell'anno 2010

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È Julian Assange la Rockstar dell'anno. Il riconoscimento è stato assegnato dalla risvista Rolling Stone Italia che tradizionalmente sceglie il personaggio che si è distinto nell'ultimo anno per le sue caratteristiche e la sua attività "rock". Al fondatore di Wikileaks verrà dedicata la copertina del numero di gennaio del mensile di musica e costume (in edicola dal 29 dicembre)

Ecco la motivazione: "Assange è icona come Che Guevara sulle magliette, come Mao per Andy Warhol. È il capo pop della fine della diplomazia e della sicurezza imperiale. Assange è la vera stella rock&roll
degli Anni Tremila. È l'angelo sterminatore di ogni segreto dei poteri. È l'Uomo che cadde (dalla Rete) sulla Terra. La sua somiglianza col David Bowie del film di Roeg del '76 (The man who fell to earth) è impressionante. La sua strategia è degna dei migliori fumetti Marvel e dell'intero immaginario del villain platinato che mette in pericolo i potenti del pianeta, dagli anni Sessanta a oggi".

Julian Assange e Wikileaks, uomio dell'anno. Ottima scelta per chi crede nella libertà di espressione.

(flashnews)

31.10.2010

elezioni, record mondiale del brasile

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In Italia non riescono nemmeno a mettersi d'accordo su che legge elettorale usare, mentre in Brasile stabiliscono un record mondiale. Un modernissimo sistema delle urne elettroniche ha infatti consentito al Brasile, oggi, 31 ottobre 2010, di mettere a segno il record mondiale di velocità nello spoglio dei voti del ballottaggio delle elezioni presidenziali vinte da Dilma Rousseff che succede così a Inacio Lula. Sono bastati 64 minuti per arrivare col 92% dei voti scrutinati alla  proclamazione ufficiale della vittoria della Rousseff. Record ufficializzato dal presidente del Supremo tribunale elettorale brasiliano, Ricardo Lewandowski, che ha sovrinteso a tutte le operazioni di spoglio.

fnews

01.03.2010

stop al traffico: cambio redditizio?

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Ieri, per l'obbligatorio stop al traffico in molte città del Nord Italia, ho lasciato la mia auto ferma in garage a Piacenza e con la mia famiglia sono rimasto chiuso in casa. Tutto il giorno con il riscaldamento acceso. In totale più di 26 metri cubi di gas bruciati. Però non ho consumato neanche un litro di gasolio (o benzina)... E' stato un cambio redditizio?
Anche la mia vicina è rimasta in casa tutto il giorno e per tutto il giorno ha bruciato nella stufa pezzi di legname verniciati. Lo si capiva, senza alcun dubbio dal fumo e dall'odore che usciva dal suo camino. Anche lei non ha consumato nemmeno un litro di gasolio (o benzina).
Ma mi hanno detto che ieri non abbiamo respirato gas di auto degli scarichi (eccetto quelle dei politici impegnati nella campagna elettorale...).
Pier Carlo Marcoccia

26.04.2009

Influenza suina? Il Corsera preferisce la (solita) politica

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Alla fine, al secondo colpo, c'è arrivato anche il "grande" Corriere della sera. Al secondo giorno di allarme mondiale se ne è accorto: esiste un'emergenza sanitaria per l'influenza suina che ha provocato decine di morti accertati in Messico e contaminazioni in altri Stati, Usa compresi.
Oggi (domenica 26 aprile 2009) ha pubblicato una fotina in prima pagina ed ha dedicato al caso due pagine interne (peraltro molto avanti nella foliazione), ma ieri (sabato 25), quando il caso è scoppiato, non aveva nemmeno una riga in prima pagina e, dentro, la notizia era stata relegata ancora più all'interno, in una sola mezza pagina.
Al contrario, praticamente tutti gli altri quotidiani, nazionali e locali, avevano già ampiamente la notizia in prima pagina e il miglior telegionale italiano - Sky tg 24 - dedicava già ampi servizi all'epidemia ed al conseguente allarme.
Misteri del giornalismo. Chissà quale è stato il motivo di tanta sottovalutazione da parte della redazione e della direzione del Corriere. Disattenzione? Superficialità? Intenzione di nascondere una notizia allarmante?
Solo il neo-ritornato direttore de Bortoli e il suo neo staff di quattro vicediretori, probabilmente conoscono il perché. Certo è, comunque, che in questi giorni certo non si sono dimenticati di mettere pagine e pagine di notizie politiche, l'una dopo l'altra.
E poi ci si lamenta che la gente non legge i quotidiani...
flashnews

05.01.2009

Al museo della scienza e della tecnica di Milano si studia la glaciazione

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Nei giorni delle festività natalizie e di fine anno, al Museo della scienza e della tecnica di Milano hanno messo in campo una nuova sperimentazione ad uso e consumo dei visitatori: la glaciazione.
Ma se per caso vi venisse in mente di andare a visitare il Museo, non fatelo assolutamente prima della primavera inoltrata. Sarete infatti voi a provare sulla vostra pelle tutti gli effetti della glaciazione. A rischio della vostra salute. Nella quasi totalità dei padiglioni, infatti, il riscaldamento è praticamente inesistente e mentre fuori (vicino al sottomarino Toti abbandonato a se stesso e a tre aerei tenuti come rottami) si gela... dentro si sta peggio...
"Con che faccia teniamo aperto" il museo, recita uno slogan scritto su grandi tabelloni collocati nei corridoi. Forse, però, sarebbe stato meglio aggiungere: "Con che riscaldamento teniamo aperto?.
pier carlo marcoccia

03.12.2008

Le più belle donne del Motor Show 2008

Ecco le più belle donne agli stand del MotorShow 2008 di Bologna. Foto di Pier Carlo Marcoccia - Riproduzione consentita se si cita il blog flashnews del gruppo pcnews

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13.07.2008

Il bravo parlamentare del Pd? Quello che parla poco con i giornalisti

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"Parlare poco, soprattutto con i giornalisti". E' il consiglio dato ai neodeputati del Partito democratico. Il bello che la deputata piacentina Paola De Micheli (che è anche assessore del Comune di Piacenza ed è al centro di polemiche per la sua volonta di mantenere entrambe le poltrone) lo ha riferito proprio ai... giornalisti dell'emittente Ecotv e la notizia è subito stata passata dall'agenzia giornalistica Dire. La De Micheli, alla sua prima esperienza da parlamentare, ha infatti rivelato i consigli avuti dai colleghi di partito più anziani. "Ci hanno dato più che indirizzi, consigli. Alcuni anche a titolo personale". Appunto: "parlare poco, soprattutto con i giornalisti...". E poi, "Enrico Letta mi ha consigliato di studiare e stare tanto in mezzo alla gente". Marina Sereni le invece consigliato di sfruttare le sue competenze "soprattutto senza ansia da prestazione". Forse, anche prima di parlare a Ecotv, poteva contare fino a 10...
p.c.marcoccia

10.06.2008

Semafori, giallo, rosso e giustizia

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Da Verona si allarga l'indagine sulle apparecchiature che multano chi passa con il rosso. I carabinieri hanno infatti notificato ordini di esibizione e consegna ai responsabili delle amministrazioni comunali e della polizia municipale di 62 Comuni italiani che si trovano nelle province di: Bergamo, Brescia, Biella, Como, Cuneo, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Pavia, Perugia, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Teramo, Treviso, Vicenza, Varese e Venezia.
Oggetto degli ordini di esibizione e consegna è la documentazione relativa ai semafori sui quali è stata installata la telecamera per fotografare chi passa sul rosso e la collegata apparecchiatura che regola la durata del giallo. Da tempo la magistratura di Verona sta infatti indagando sui tempi del giallo che si sospetta sia volutamente troppo breve in modo da "incastrare" un maggior numero di automobilisti.
Che l'ora della giustizia sia più vicina?
fnews

28.05.2008

Stabilito il nuovo record dell’onda più alta

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Una boa oceanografica ha rilevato il primato di 32.3 metri, nell’isola di Taiwan, durante il tifone Krosa. Il precedente record era di 27.9 metri. Raggiunto anche il massimo di media statistica delle onde più alte, 23,9 metri, e il record atlantico sulle coste dell’Irlanda 18.3 m (precedente 17.9 m). All’analisi critica dei dati ha collaborato l’Ismar-Cnr
Due eventi recenti hanno stabilito i nuovi record di altezze d’onda marina, con 32.3 metri nell’isola di Taiwan, massimo assoluto mai raggiunto, e di media statistica delle onde più alte, 23,9 metri. Segnato anche il record atlantico, 18.3 m. Mentre i calcoli indicano che onde ancora più alte sono possibili, anzi probabili, è evidentemente difficile che uno strumento di rilevamento si trovi esattamente dove e quando questo avviene. In entrambi i casi qui citati, invece, lo strumento, una boa oceanografica, si trovava al posto e al momento ‘giusti’.
A darne l’annuncio, l’ing. Luigi Cavaleri dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Venezia (Ismar-Cnr), che ha collaborato intensamente con gli autori delle misure di Taiwan ed ha agito come revisore dell’articolo, in corso di pubblicazione presso la testata ‘Annales Geophysicae’, nel quale i due primati vengono ufficializzati. “I dati relativi agli eventi, infatti, hanno subito un rigoroso processo critico prima di poter essere pubblicati”, spiega Cavaleri, sottolineando anche come “entrambi erano stati previsti dai modelli di previsione del moto ondoso a scala globale, modelli per i quali l’ l’ Ismar-Cnr è uno degli enti di riferimento”.
Il record mondiale assoluto è stato stabilito dalle onde misurate durante un tifone nella zona fra la Cina e le Filippine. Il 6 ottobre 2007 il tifone Krosa, di categoria 4, ha centrato in pieno l’isola di Taiwan. Una boa nell’area nord-orientale dell’isola si è trovata nella zona peggiore. Nell’arco di 10 minuti, intorno alle ore 13.00, la boa ha misurato diverse onde superiori a 25 m. E si è raggiunta la massima altezza di una singola onda mai misurata, con 32.3 metri.
Sia pure con maggior approssimazione, dovuta alla brevità programmata della registrazione (512 secondi), la stima dell’altezza significativa è stata di 23,9 metri, che è il massimo di media statistica mai rilevata L’altezza significativa corrisponde ad una media statistica delle onde più alte rilevate durante una registrazione e corrisponde alla stima visiva dell’altezza d’onda che facciamo osservando una mareggiata. “Quella rilevata a Taiwan è un’altezza pari a un palazzo di 11-12 piani, che potrebbe mettere a repentaglio la navigazione e procurare danni enormi. Per questo è essenziale sviluppare modelli previsionali delle onde marine sempre più attendibili, un’attività nella quale il nostro Istituto è fortemente impegnato”.
Un altro valore eccezionale, che rappresenta il record assoluto per l’Atlantico, è stato segnato nella notte fra l’8 ed il 9 dicembre 2007, quando una violenta tempesta ha spinto le onde sulla costa occidentale dell’Irlanda fino a 18.3 m di altezza significativa. Il record mondiale precedente era di 17.9 m, misurati nel settembre 2004 durante il citato uragano Ivan. “Si tenga presente che ogni mille onde si stima che ne passi una 1,8 volte più alta”, conclude Cavaleri.
fnews

27.05.2008

La scienza per i giovani? Interessante ma inutile

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Non hanno fiducia nell’uso delle tecnologie per risolvere i problemi ambientali, ma sono ottimisti sugli sviluppi della robotica. Ritengono che le decisioni sull’applicazione delle conquiste della ricerca spettino in primo luogo agli scienziati. Giudicano difficile lo studio delle materie scientifiche, lamentano la mancanza di concretezza dei libri di testo e vorrebbero più potere decisionale nelle attività di laboratorio. Ma, soprattutto, considerano la scuola la fonte primaria della loro informazione scientifica e vorrebbero che tale funzione fosse potenziata.
E’ questa la fotografia degli studenti delle medie superiori che emerge dall’indagine “Percezione della scienza ed educazione scientifica nelle scuole”, curata da Adriana Valente e Loredana Cerbara dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma. Lo studio ha coinvolto più di 500 ragazzi di Roma e provincia che hanno partecipato all’iniziativa “Scienziati e studenti all’Auditorium”, organizzata dall’Ufficio Stampa del Cnr in collaborazione con Auditorium Parco della Musica di Roma, Eni e Assessorato alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma.
Riguardo al percorso scolastico, sia maschi sia femmine giudicano lo studio delle materie scientifiche complicato (per circa il 52,7%), ma anche interessante (80%). I giovani, però, non pensano che lo studio della scienza stimoli a considerare nuove prospettive di lavoro (risponde sì solo il 31,2, con un +6% dei maschi), né che sia utile nella vita quotidiana (ne è convinto meno del 30% degli studenti senza differenze rilevanti tra maschi e femmine). Se si chiede loro quanto lo studio di tali discipline abbia influito concretamente nella loro vita, si conferma che solo il 37,6% è stato spinto a occuparsi di più della propria salute, con 8 punti percentuali in più per i maschi.
Sugli sviluppi e le ricadute delle scoperte scientifiche, i giovani dimostrano anche grande cautela, soprattutto le studentesse. Interpellati sulla applicabilità della clonazione, i maschi sono più ottimisti (35,6% contro 29,6 delle femmine), mentre le ragazze sono più preoccupate e pessimiste (34,5% contro 29,1%), oltre che più attente ai rischi sociali. Sulla robotica si dice ottimista il 69,3% dei maschi e il 60,4 delle femmine, mentre sull’inquinamento gli ottimisti sono il 16,4% dei maschi e il 15,7% delle femmine.
Sono sempre le ragazze a sostenere con maggiore convinzione che spetti agli scienziati la decisione sull’utilizzo delle scoperte scientifiche: 70,3% contro 59,4% per la clonazione; 50,8% contro 47,5% per l’inquinamento. Nella robotica il 55,1% dei ragazzi contro il 48,4% chiede che a deliberare in materia siano gli esperti del settore o la comunità allargata dei ricercatori (50% contro 40,4%).
Ma i ragazzi come vedono i ricercatori? Per il 33% del campione a spingerli è la passione innata, per il 31% la curiosità intellettuale, per il 19% il desiderio di aiutare gli altri, per l’11% l’interesse economico e, solo per il 6%, il prestigio.
E’ proprio questo quadro a luci e ombre, probabilmente, a renderli scettici ma in qualche misura articolati nelle risposte. Quando si chiede agli studenti se vorrebbero diventare ricercatori, il 63,8% dei maschi e il 59,8% delle femmine dice di sì e il 58,9% dei ragazzi e il 55,3% delle ragazze ritiene di esserne capace. Ma ben l’89,4% degli studenti e l’83,3% delle studentesse sottolinea che per diventare ricercatore occorrano sacrifici e che, seppure valga la pena di affrontarli (74,2% maschi e 80,3% femmine), si tratta di una professione (per il 57%) poco pagata.
Per tornare alla formazione scolastica, è negativo il giudizio degli studenti sui manuali nei quali, per quasi metà del campione (47,8%), manca chiarezza sul rapporto tra ‘globale’ e ‘locale’: si prospettano cioè situazioni allarmanti, ma non si dà alcuna indicazione al singolo su come intervenire. I libri scolastici, inoltre, non parlano dell’utilizzo concreto della scienza e della tecnologia (43%) e non danno spiegazioni dettagliate e complete (lo sottolineano il 43,3% dei maschi e il 35% delle femmine).
Anche sull’attività di laboratorio le valutazioni non sono positive. Questa modalità didattica diverte molto il 33,1% dei ragazzi e abbastanza il 52,1% e sono le femmine ad apprezzarla maggiormente (+8,1%). Nel 70% dei casi il lavoro è organizzato in gruppi e questo piace a ragazze e ragazzi; quello che convince meno è l’impostazione della lezione: il fatto che il docente esegua l’esperimento e la classe si limiti a osservare e prendere appunti (lo lamenta il 47%) e soprattutto che i risultati dell’esperimento siano già noti (51,2%) e che l’insegnante assegni i problemi da risolvere (30,3%). I giovani chiedono insomma maggiore autonomia, lamentando di non poter elaborare le ipotesi da verificare (43,5%) né decidere liberamente le attività da svolgere (83,9%).
Nonostante i suoi limiti, il principale canale di informazione scientifica per i ragazzi rimane la scuola (16,6%), seguita da internet (14,6%), dalla televisione (14,4%), dai quotidiani (10,6%), dalla famiglia (9,6%) e dagli amici (7,8%). Quando si chiede poi quale strumento vorrebbero fosse potenziato, i giovani mettono al primo posto la scuola (16,7%), seguita dalla tv (16,6%) e al terzo posto, a pari merito, i musei e mostre (12,1%). Gli studenti interpellati si ritengono più interessati che informati e le tematiche che più li appassionano sono lo spazio, la clonazione e gli studi sul cervello.
fnews

15.05.2008

ma sky ci prende in giro?

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Ma quelli di sky ci prendono in giro? Stanno tanto sbandierando l'arrivo di una nuova serie, "in anteprima assoluta", su Fox crime e poi? E poi si scopre che quella serie è nuova solo in parte, perché sono solo remake di altri episodi.
E' il caso di Law & order criminal intent Paris, i cui episodi altro non fanno che riproporre le esatte trame di episodi del Law & order criminal intent americano. Stesso svolgimento delle azioni, stessi dialoghi.
Ma chi produce la serie non ci ha pensato? valeva la pena di realizzare tutto nuovo (attori, riprese, eccetera) risparmiando sulle sceneggiature e sulle trame?
Il risultato è così un prodotto deludente che nella versione italiana perde ulteriormente feeling a causa un doppiaggio spento che sembra quello dei telefilm tedeschi di Derrick.
fnews

11:15 Scritto da: pcnews in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: flashnews, piacenza, sky, fox, crime, law, & | OKNOtizie |  Facebook

21.04.2008

poveri comunisti, devono pagare per sopravvivere

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Poveri comunisti. Dopo la batosta elettorale dello scorso 13 maggio ora sono anche costretti a pagare per avere un po' di visibilità. Nei giorni scorsi, infatti, sui principali quotidiani nazionali è comparsa una grossa pubblicità, tutta scritta e bordata di rosso, in cui un gruppo di comunisti e comuniste (www.comunistiuniti.it) rivolgeva un appello a tutti i "militanti e dirigenti di Rifondazione, del Pdci, di altre associazioni o reti" e "alle centinaia di migliaia di comunisti/e senza tessera che in questi anni hanno contribuito nei movimenti e nelle lotte a porre le basi di una società alternativa al capitalismo". Un appello per ricostruire un unico partito comunista "di cui il movimento operaio e la sinistra avevano e hanno bisogno".
Ora, si può essere comunisti, democristiani, socialisti, democratici o del popolo della libertà; si può essere comunisti o anche anti-comunisti, ma la considerazione dovrebbe essere una sola: è giusto che un gruppo di persone debba essere costretto a comprare uno spazio pubblicitario (che non deve essero costato poco...) sui giornali per far sentire la propria voce, quando sugli stessi giornali i soliti politici (di ogni colore) che già compaiono quotidianamente in tv hanno pagine e pagine?
Anche un'idea come quella di questi nuovi comunisti, scornacchiati ma fiduciosi, avrebbe meritato rilievo gratuito nel calderone dei commenti post elettorali. Per un principio di libertà di espressione e comunicazione che, a quanto pare, si scontra con chi il potere di comunicazione lo ha in pratica.
fnews

20.04.2008

Totti, il giudice perdona, il Fato no

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Il Fato non perdona. Se Francesco Totti fosse stato giustamente squalificato per i suoi ripetuti insulti all'arbitro di sabato scorso e non avesse ricevuto dagli organi che governano il calcio uno dei quegli "aiutoni" che, secondo lui, sarebbero sempre stati dati solo agli altri e mai alla Roma..., ieri non avrebbe giocato e il suo ginocchio sarebbe salvo. Ora non gli resta che compiacersi per non essere stato squalificato. E, mentre guarderà la fine del campionato in televisione, così come gli Europei, rifletterà forse su "aiutini" e "aiutoni".
fnews

17.04.2008

alle femmine non piace il maschio macho ma quello sexy

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Non sempre le femmine sono attratte dal tipico macho, tutta forza e autorità. Lo avrebbe dimostrato uno studio compiuto da biologi dell'University of South California, dal quale sarebbe appunto risultato che le femmine si concentrano spesso su altri fattori.
E non si pensi subito alla bella macchina, a un ruolo di potere o ai soldi. L'equipe di ricercatori ha infatti scoperto che nel corteggiamento amoroso domina non tanto la "legge del più forte" quanto "la legge del più sexy". In condizioni di vita normale, il maschio più aggressivo e dominante in un territorio non ha infatti più successo nelle sue relazioni amorose che quelli più pacifici, che usano le loro energie con altri scopi.
Fin qui tutto possibile, ma c'è un picolo problema. Le femmine di cui si parla non sono quelle con le quali gli uomini sono abituati a relazionarsi. Per il momento la ricerca dell'University of South California è infatti stata limitata ai moscerini da frutta. Che, a quanto risulta, per il momento vivono ancora in modo diverso da quello di noi umani...
fnews

03.04.2008

Niente droga per la suora (lo dice la Curia)

segnalamo e riproponiamo una notizia di un altro sito (http://sacricorridoi.blogspot.com)
di per sé la notizia non è curiosa (lo sarebbe stato il contrario...), ma è curioso che a segnalarlo sia un sito (anche se non ufficiale) della curia.
Ma si capisce: oggi, con i tempi che corrono, è sempre meglio mettere le cose in chiaro...
fnws

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"Niente droga per la suora
Piacenza - Stazione ferroviaria di Piacenza, tunnel sotto i binari. Anche la suora non sfugge al fiuto di Pagy, pastore tedesco femmina di tre anni. E' uno dei due cani antidroga in servizio al comando provinciale della Guardia di Finanza. La suora in questione non presentava tracce di sostanze proibite. Al contrario del cittadino extracomunitario che i finanzieri , sulla destra, stanno perquisendo."

02.04.2008

berlusconi e veltroni, chissa che cosa significano quei gesti?

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Si potrebbe fare un quiz pre-elettorale. A che cosa si starà mai riferendo Silvio Berlusconi? E che cosa potrebbe mai significare la risposta figurata di Walter Veltroni?
E poi, risolti i loro problemi anatomici, ce la faranno a digerire la Pizza dell'ultima ora o ci vorranno un paio di settimane in più?
fnws

costa caro l'assassinio del nanetto

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Non c'è pace per i nani da giardino. Uno di loro è stato brutalmente "assassinato" in Francia, ma i responsabili stavolta saranno processati. Per la verità non proprio per l'omicidio del povero nanetto ma perché hanno rischiato di far deragliare niente meno che un Tgv francese.
A Saverne, in Alsazia, il macchinista del treno superveloce da Parigi a Strasburgo si è improvvisamente trovato davanti, legato sui binari, il nanetto. Ha cercato di frenare ma non ce l'ha fatta. Il treno è rimasto bloccato per 50 minuti e quasi contemporaneamente alla ripartenza la polizia ha fermato i due responsabili del terribile omicidio: due ragazzi di 15 e 16 anni che hanno confessato e che ora saranno processati da un tribunale per minorenni. Rischiano di pagare un sacco di soldi di risarcimento danni alla Scnf (cioè le ferrovie francesi). Almeno ci facessero sapere quale dei sette nani hanno legato ai binari...
p.c. marcoccia

01.04.2008

elezioni, " avanti dotto' "

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Si chiama Ghebremedhin Ghebreigzaibiher e ha scelto di candidarsi alle elezioni comunali di Roma (in lista con Rutelli). E' un medico di origine eritrea, chiururgo, che da anni vive in Italia. La sua candidatura ha però fatto nascere un caso. Niente politica, niente razzismo, niente legato alla sua professione. L'unico problema è il suo nome: troppo lungo e complicato per gli elettori che volessero eventualmente votarlo. E così, chi vorrà dargli il proprio voto, sulla scheda potrà semplicemente (non è uno scherzo) scrivere "dottore". Come al parcheggio in piazza.
p.c marcoccia

entusiasmante campagna elettorale

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Ecco, riassunto, in un'immagine, l'entusiasmo per l'attuale campagna elettorale. Povera, sciatta, senza obiettivi e con le solite promesse da tutte le parti. Una campagna elettorale che sembra una vecchia serranda chiusa sul nostro futuro.
fnws

31.03.2008

la verde cina

Non si sa se sia il risultato di troppa o di poca fantasia. Ma la trovata di sostituire le piante con della vernice verde non la potevano inventare tutti. Ce l'hanno fatta i cinesi, quelli che abitano nella città di Fumin: per mimetizzare il vuoto lasciato da una vecchia cava di pietra hanno pensato bene di verniciare di verde le rocce rimaste. Anche perché pare che la municipalità non avesse soldi a sufficienza per piantare le piante. Sviluppo sostenibile verde. Pardon, giallo.

p.c. marcoccia